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Discover THAILAND

4 Aprile 2018

~Sawat dii kah ~ per chi non lo sapesse è il saluto Thailandese, questa la versione per le donne, invece per l’uomo è “Sawat dii Krap” accompagnato da un inchino a mani unite.

Guardando fuori dalla finestra, con questo tempo autunnale più che primaverile, non mi vien altro che pensare al mio scorso viaggio, tra montagne, spiagge e colori dell’oriente.  In questo post vi racconto quindi la mia ultima esperienza in Thailandia.
Questa volta non si tratta più di una toccata e fuga, ma di un vero viaggio alla scoperta di questa nazione del sud – est asiatico.

La partenza con la neve ha creato qualche disagio ai voli, ma una volta atterrati a Bangkok il tutto è stato dimenticato. La capitale io l’avevo in parte già vista (vedi articolo), lui non ne era particolarmente interessato, pertanto siamo rimasti solamente un giorno per adattarci al clima e smaltire il jet lag.

Partiti verso il nord, con destinazione Chiang Rai, abbiamo visitato vari templi, ognuno con il suo charme e tutti estremamente curati nei dettagli di ogni singolo centimetro di costruzione. Siamo stati anche al tempio delle scimmie, le quali girano libere in mezzo ai turisti.  Il tour continuava al triangolo d’oro, qui il fiume divide Thailandia, Laos e Myanmar. Un saluto al villaggio delle “donne giraffa”, le quali con l’ausilio di cerchi di ottone allungano il proprio collo. All’uscita di questo villaggio un indigena vendeva strani sacchetti con all’interno qualcosa di ignoto ai miei occhi, la mia curiosità mi ha fatto scoprire delle banana chips squisite, ho ancora l’acquolina in bocca a pensarci. Dopo questo tour de force ci rilassiamo in città: massaggio, cena e una fresca Chang !

3 ore di bus ci separano da Chiang Mai che raggiungiamo per trascorrere i giorni seguenti. Al mattino di buon’ora partiamo verso l’Elephant Jungle Sanctuary, dove passiamo del tempo a stretto contatto con questi pachidermi, un esperienza fantastica nel suo genere. La sera invece ci imbattiamo in un corso di cucina Thai e qui abbiamo scoperto i segreti dei vari piatti, le spezie utilizzate e il modo corretto di cucinarle, che dire, bellissimo essere a stretto contatto con questa cultura.

Dopo una settimana è giunta l’ora di prendere il volo che ci porta a sud, la seconda parte del viaggio è stata dedicata al mare e al relax.
Arrivati a Phuket decidiamo di restarci per assaporare la movida di questa grande isola, soggiorniamo in un hotel sulla spiaggia di Karon, dove abbiamo ammirato la bellezza del posto senza il caos di turisti.

La prossima tappa è l’isola di Phi Phi, il nostro resort era immerso nel verde a nord dell’isola, la spiaggia era deserta e in questi due giorni ci siamo proprio goduti il massimo del relax. Un cocktail sotto l’ombrellone e un massaggio a bordo mare hanno caratterizzato il soggiorno formidabile.

Indecisi su quale isola trascorrere gli ultimi giorni, alla fine decidiamo per Ko Ngai; scelta azzeccatissima. Qui la realtà è un po’ meno turistica e questo rende l’isola ancora più bella. I bungalow del nostro resort erano immersi nella natura, l’ambiente era molto tranquillo e rilassante.
L’unico impegno che ci siamo presi in questi giorni è stata una giornata di snorkeling e ne è valsa davvero la pena perchè il mare offre uno spettacolo di colori. Il resto del tempo l’abbiamo passato in spiaggia, tra un bagno e l’altro una fresca birra Chang, uno stuzzichino, delle cene squisite e una mente libera da ogni pensiero.

Rientriamo in Ticino con le batterie ricaricate al 100%, il ricordo di un fantastico viaggio e nel bagaglio della nostra vita un’esperienza in più da raccontare.

Grazie Thailandia … sawat dii kah !!

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